Migliore è il vero Migliore

Dicembre 1, 2008

Mi rivolgo a Voi, razza di senza Dio.

A Voi che non avete compreso la portata Etica e RE-AL-MEN-TE cristiana del rifiuto del Vaticano ad approvare la depenalizazzione dell’omosessualità.

Voi che chiamavate Togliatti il Migliore, o che ancora gridate DUCE DUCE, sappiatelo: monsignor Migliore è il Migliore, la somma algebrica di Stalin e Hitler e la loro riduzione ai minimi termini.

Voi vorreste mettere alla gogna quegli stati dove, se sei gay, vieni impiccato (il paese fratello Iran) – inducendo così una ANTICRISTIANA discriminazione verso quei paesi, e tutto per due finocchi!

Sono certa che avrete tempo per riflettere, e per appoggiare tutti i paesi dove i cattolici vengono sterminati – vogliamo mica discriminare anche questi, per qualche prete o qualche suora?

No!


gli eroi son tutti giovani e belli

Ottobre 29, 2008

E su questo, non ci piove (che frase originale!) :-)

Però solo l’idea che questa ragazza abbia la minima possibilità di scalzare o solo dare fastidio a quelle mummie sfumature del Nulla del PD, mi convince a mettere qui il suo spot, anche se questo blog non lo legge nessuno, io per prima ;-)

dato che non mi funziona il codice, il link lo sparo diretto:
giulia innocenzi


così parlò etc

Ottobre 28, 2008

Dopo il corriere.it, ampiamente cazziato per le sue cazzate (mi consentano…) su facebook, poteva mancare il Sommo Bifo a dire la sua?

NO!

Mi sono iscritto a Facebook solo qualche settimana fa e ogni giorno provo la tentazione di fare un unsubscribe. Ma non sono le motivazioni di mcsilvan a convincermi del fatto che quel posto non mi piace, anche se come sempre mcsilvan coglie questioni importanti e fondate. Sono piuttosto le motivazioni cui accenna Paolo:
i social networks come Facebook sono progettati precisamente per incoraggiare la produzione perpetua di pseudocontenuti (pubblica la tua opinione, rispondi, commenta, tagga) nell’obbiettivo di “attivare” anche il più pigro e antitecnologico degli utenti. L’utenza si espande e la fruizione, diciamo così, “attiva” o “partecipativa” delle informazioni diventa di massa. Produzione di pseudocontenuti, finzione partecipativa, illusione di comunità e soprattutto illusione di essere ascoltato da qualcuno. Proprio così. Però io aggiungerei un’altra considerazione, perché la critica principale al social networking viene dal punto di vista della vita quotidiana. Su Il Corriere della sera di qualche giorni fa qualcuno ha scritto un pezzo sul tema: Facebook è per gli sfigati. Beh, le considerazioni del giornalista non erano proprio intelligentissime (si va in facebook per trovare una vecchia fidanzata, per ritrovare i compagni di scuola, si nasconde di avere un marito o una moglie chissà che non riesco a cuccare…) però a dir la verità mi sembra che la questione sta proprio qui (fuochino, fuochino…).
Mi pare che il social networking funziona essenzialmente in due direzioni:
la creazione di una falsa sfera pubblica, in cui credi di contare qualcosa e invece non conti proprio un cazzo, anzi più passi il tempo a dire la tua opinione liberissimamente lì dentro tanto meno la tua opinione cambia qualcosa.
E in secondo luogo la sostituzione della vicinanza dei corpi con una forma di corteggiamento gelido e inconcludente destinato alla rincorsa infinita di un piacere dell’altro che si dissolve.
Per il momento però non mi disiscrivo da Facebook. Infatti ho appena potuto insultare a distanza ravvicinata quattro esponenti del Partito democratico che stavano lì su su Facebook con la loro bella faccia da culo a rammaricarsi ed esprimere la loro solidarietà con i dipendenti di un giornale (Il DOMANI) di cui è proprietaria la Lega Coop. Un giornale che la Lega Coop ha finanziato qualche anno fa per favorire l’elezione di Cofferati, e che adesso, quando Cofferati è affogato nella merda, non serve più per cui buona notte al secchio.
I lavoratori del giornale, costretti ad accettare il ricatto, ora sono sul lastrico, e questi quattro pezzi di merda gli esprimevano la loro solidarietà. Io mi aggiravo nelle circostanze e li ho trattati come vanno trattati i colannini.
Per il momento rimango qui, perderò una mezz’oretta al giorno tra le cazzate, ma chissà…

vi prego, infierite…


allegria!

Ottobre 22, 2008


25 ottobre 2008 Giornata dello Sbattezzo

Il quinto dice “non devi rubare”
e forse io l’ho rispettato
vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.

Fabrizio de Andrè


se ne vanno sempre i migliori…

Ottobre 11, 2008

… pezzi di merda ;-)

Il consiglio regionale del Friuli (VG) esprime  primo al mondo (per una volta) il proprio cordoglio, peccato che il virilissimo legge_e_ordine Joerg volesse scippargli da sempre l’affare del Corridoio 5 da sotto il culo ;-) .

A questi politici basta parlare di razza, fratellanza celtica e indire una gara di sputi dei noccioli delle ciliegie, per infilare loro nel culo mazzate da miliardi di euro ;-)

Nel frattempo si poteva leggere ovunque cosa pensasse degli italiani, putroppo non trovo la citazione, trovo solo Borghezio che gli rende omaggio, chissà se immagina che Haider, uno come Borghezio, l’avrebbe spedito nei forni direttamente.

Brucia all’inferno, Joerg ;-)

AGGIORNAMENTO: Malvino sempre splendido ;-)

Ecco perché mi sentirei di dire che la morte non ha reso migliore Joerg Haider: anche da morto penso che rimanga quel gran pezzo di merda che era. Fascista, razzista e xenofobo, un conservatore della peggior specie, quella puzzolente.
La terra ti sia lieve, Jeorg, ma sia tanta.


galatea

Ottobre 5, 2008

questo blog è un eterno work in progress, devo definire il concept (UaU), il target (UaU), il vattelapesca.

Scrivo solo per aumentare di un infinitesimo il ranking di galatea, alla quale di certo non serve il mio aiuto, ma io sono una ragazza di altri tempi, mi piace condividere queste cose ;-) .


tra le macerie ancora fumanti della Blogfest…

Settembre 20, 2008

mentre i vecchi caricano gli sguardi di velata tristezza a suggerire un velato IO C’ERO, mentra i giovani si rendono conto che nulla sarà come prima, e le donne riprendono silenti i lavori caricandosi di cupa malinconia, nella blogosphere ferve il dibattito.
Chi ancora ringrazia per le belle serate a parlar del più e del meno, osservando gli angeli cadere bevendo una tazza di tisana (citazione), chi ancora si strugge per nonaver strappato una foto a Conde Nast o almeno un commento su Wittgenstein, chi invece ha la pazienza del mai troppo osannato malvino e recupera dal (mio personale e non solo) dimenticatoio un troll conclamato come Fabio Mitidieri che esonda senza pari con la vittima di turno PaoloValdemarin. (il mio ricordo è stato un attacco personale irriferibile, zeppo di volgarità da caserma, su una mailing list tecnica. Mai più.)
Malvino scrive bene come pochi e sa essere ironico come pochi.
Evidentemente ha una vita fuori dal web ;-) non deve inseguire una tecnologia ampiamente sovrastimata gestita spesso da analfabeti di ritorno e non medita il suicidio se non interviene nella querelle del secolo: l’ira funesta di Marco Camisani Calzolari vs Vicky Gitto.
Essendo io una sfigata, ho dovuto aggiornarmi e ascoltare il patetico rotolare nella grammatica e sintassi di Gitto, e l’altrettanto imbarazzante intervento del mezzo golpista Camisani etc.
Gitto parla da tecnico, con una dialettica degna di Pacciani, su una questione vecchia come il mondo e come il mondo rivestita di troppa importanza: come deve agire la piubblicità.
Ovviamente la maggior parte di noi ha dilapidato più notti insonni sulla questione; io stessa ribadisco di aver seguito, illo tempore a scuola di grafica, un professore che diceva, con notevolissima autorevolezza, che il logo più riuscito della Storia fu la croce celtica, da Hitler “pur nella sua malata malvagità ruotata a suggerire maggiore dinamismo”.
Ovviamente nessuno lo tacciò di apologia del nazismo ;-)
Se Gitto avesse appunto una dialettica di base da normoacculturato, avrebbe espresso la banalità che ha espresso ovvero che “dal punto di vista di un pubblicitario l’attacco alle Twin Towers è stata estremamente efficace” in maniera meno becera e non avrebbe urtato l’anima bella e sensibile del Camisani etc.
Il fatto è che, secondo me, questi due “professionisti della comunicazione” sono profondamente IGNORANTI su tutto ciò che esula dalla loro professione, e che secondo loro è estremamente marginale rispetto le stesse meccaniche celesti.
Gitto balbetta banalità milanesi-trendy supportato solo da un dress code e-vi-den-te-men-te caratterizzante IL creativo, Camisani etc provoca (a suo Imperiale dire s’intende) dando del “comunista” a chiunque abbia una visione della vita diversa di quella partorita dalla Sua Augusta Persona.
L’unico commento che posso estrudere da questo orizzonte di supremo squallore è la piena solidarietà a Selvaggia Lucarelli, colpevole di essere fidanzata al frescone analfabeta e colpita da un monte di commenti sessisti e volgari come poche volte si è visto.
Oh, per fortuna quel WE ero ammalata ;-)

AGGIORNAMENTO: dottoressadania mi segnala questa perla ;-)


Woodstock 2.0

Settembre 14, 2008

La Woodstock dei blogger incorona Grillo: così apre corriere.it a propositodella  blogfest di Riva del Garda.

Strraordinario, lo so.

E non solo perchè fa presagire una serie infinita di baccanali e stravizi, sui quali spero calerà omertà pietosa da parte dei colleghi ;-) , ma anche perchè stride pesantemente con l’ idea (estremamente romantica) del giornalista_che_quando_non_sa_cosa_dire_tace (sono ingenua lo so, vogliate perdonarmi).

Bastava scorrere l’elenco degli sponsor e dei vincitori degli award, oppure sarebbe bastato seguire l’evolversi dei preparativi sui vari social network ;-) , per uscire con maggiore originalità eh eh giornalista del Corriere, vivaddio… ;-)

Peggy Guggenheim (che in fondo qualcosa aveva imparato dalle sue frequentazioni con mariti e amanti artisti) scrisse che:”quando la creatività finisce, inizia il collezionismo“.

Per questo forse i quotidiani on-line infilano una perla di boiate dietro l’altra, perchè in una fase di vuoto del pensiero e dell’agire, la massima attualità sta nell’essere inattuali, per cui cosa di meglio che cavalcare il vintage di Woodstock o il conformismo dell’anticonformismo delle nominations? ;-)

Ragazzi/amici bloggers, facciamo le nostre feste al riparo dell’horror vaqui del giornalismo mainstream, perchè ve lo dico col cuore in mano da brava ragazza tradizionalista: i blog migliori non sono manco stati nominati in quella kermesse. ;-)

Non si è nominato nulla che sfiorasse minimamente la bioetica, i diritti civili, le nuove forme di scrittura e arti visive, ma si è esultato a Grillo come Imperatore della tecnologia weblog… mi sembra francamente esagerato che uno dei siti personali più visitati al mondo sia diventato il paradigma della libertà in rete ;-) .

il discorso vale anche per molti altri mostri sacri: sono sbrodolamenti, per quanto eleganti e formalmente corretti, autoreferenziali sul proprio centro di  massa (altresì detto ombelico); l’apoteosi del lirismo autocompiaciuto, l’invettiva politically correct: come siamo lontani dallo spirito caustico di tanti blog sconosciuti ma che, come direbbe Doris Lessing (perdonate il mare di citazioni):risplendono come una lampada nel buio ;-)


amico fragile

Settembre 7, 2008

Oggi l’illustre statista, nonchè capo del governo e salvatore della Patria, Silvio Berlusconi, ha ricevuto sua Santità il Papa con una schietta stretta di mano.
Son cose che trascendono ogni fede religiosa (che comunque io non ho) e che fanno solo pensare a come la terza età sia abbandonata a se stessa.
Prossime tappe:
1. ricevere Ruini con virile manata sul pacco;
2. chiedere a Sarkozy di fare un puttan tour sugli Champs Elyséee;
3. indire una gara di rutti per vincere un bacio della principessa Masako (e poi celiare sulla fedeltà coniugale)
4. scegliersi come amico personale un criminale ex torturatore del KGB (fatto)


giù le mani

Agosto 28, 2008

ranocchia
Sappiamo decidere da soli, non ci serve il parere del papa.
Se non vi piace guardate altrove.
da malvino